Il corpo di Cristo

Questo articolo pone l’attenzione sul corpo di Cristo inteso come Chiesa, assemblea, comunità che si riunisce gioiosa e con il desiderio ardente di adorare Gesù per godere della sua manifestazione.
La secolarizzazione ha trasformato Gesù in icona irraggiungibile e nel peggio in colui in cui non si crede… è sempre più frequente ascoltare, specie tra i giovani, io non credo in Gesù.
Mi addolora molto questa realtà che si contrappone a quella dei tempi della Chiesa primitiva… Tempi in cui i seguaci di Gesù si scrivevano con epistole, sì esortavano si incoraggiavano in tutti i modi affinché la loro fede non solo crescesse ma si conoscesse.
In romani 8,16 Paolo scrive: infatti io non mi vergogno dell Evangelo di Cristo perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede.
Lo scopo del sito è proprio quello di rendere pubblica la fede, non avere vergogna della divulgazione dell ‘ Evangelo. Nonostante siano cambiati i mezzi di comunicazione allora come oggi il credente che ama Gesù ha la voglia ed il desiderio di parlarne perché ha sperimentato per esperienza qualcosa che davvero è difficile esprimere.
Allora come oggi questo tipo di credente sa quanto è buono e piacevole dimorare insieme e sperimentare l’unzione dell’unità del corpo di Cristo.

Quando si è immersi nell unzione d’amore di Dio, il cuore ha una percezione, ha una sensazione, sente che il male, ciò che ferisce, rattrista, incattivisce, chi ne ha più ne metta non ha presa su di sé….l’uomo entra nella pace, nella sicurezza che Dio c’è, che da lui può essere protetto! Entra in una speranza che non è data da promesse mendaci dell’uomo. E tale esperienza da Speranza che diventa coraggio di andare avanti nonostante tutto.
L unzione dell unità è propria del corpo di Cristo!

L’amore implica una relazione, un bimbo per farsi capire scriverebbe io più te = Amore.

In romani 12 dal versetto 4 al 12 si legge circa il corpo di Cristo ed i suoi doni o talenti o carismi.

Questi versetti hanno una premessa essenziale che si legge in I Corinzi 12,3 : nessuno può dire che Gesù è il signore, se non per lo spirito Santo. Dunque vi è un medesimo spirito che opera in tutti nel medesimo modo per rivelare la stessa verità: Gesù è il Cristo, Gesù è il signore, Gesù è il figlio di Dio, il quale Dio entra nel cuore di tutti per mezzo dello spirito Santo.

Per esperienza posso dichiarare che la presenza dello spirito Santo in una comunità può portare il non credente a conoscere e riconoscere Gesù come unico e personale salvatore. Questa conversione io la definisco già un miracolo poiché laddove accade nessuno può aver convinto di ciò se non lo spirito Santo stesso.
La fede è un dono che si può chiedere. Dio la dona generosamente senza rinfacciare.
Quanto è importante essere parte di una comunità che prega per ricevere i doni! In I Co. 12, 8-11 sono elencati i doni dello spirito Santo. I doni della conoscenza: rivelazione, sapienza discernimento degli spiriti. I doni di parola: di profezia, del parlare in lingue, del discernere le lingue. Di operazioni: fede, guarigione, miracoli. I Co 12,11 si legge : or tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo spirito, che distribuisce i doni a ciascuno in particolare come vuole…. e succede anche che il dono sia in chi ha abbondato in peccato.
Dio guarda nel cuore e dice dove abbonda il peccato abbonda la grazia ed invita ad abbandonare il peccato poichè com è scritto : la mia grazia ti basta! Gesù disse venite a me voi tutti che siete travagliati ed oppressi ed io vi daró riposo .. Gesù è venuto per portare a ravvedimento i peccatori e gli fa anche dono dei doni perchè la Sua giustizia è eccellente.
Dio com’è scritto opera tutte le cose in tutti.

Dio dona la manifestazione dello spirito Santo attraverso i carismi per il bene di tutti: questa è l ‘utilità comune e per contro non è buono che ciascuno basti a se stesso.
In questi versetti c’è di base un insegnamento: dipendere da lui come padre e gli UNI gli altri come corpo di Gesù. Il comandamento è amatevi servendovi e da ció ne consegue la sottomissione gli UNI agli altri, dove sottomissione è sinonimo di rispetto, valorizzazione del fratello poiché lo spirito Santo ci insegna che il tutto non è nell io. L io che prescinde dal corpo è orgoglioso ed individualista ed è una breccia pericolosissima perché induce ad una distorsione di pensiero: io sono sottomesso solo a Dio sottovalutando che Dio invece ci ha dato un modello di sottomissione che passa non attraverso Lui soltanto ma attraverso lui che è nel corpo di Cristo.
La società ormai sin dai tempi della letteratura del super io dell’ultimo secolo miete vittime ovunque, dentro e fuori le chiese e i social network sono abili e subdoli strumenti specializzati per distruggere i rapporti di relazione e reciprocità. Lo stesso ex presidente di Facebook ha confessato la sua responsabilità in tutto ciò dicendo che percepiva che tali strumenti avrebbero portato a delle conseguenze ma non pensava devastanti come queste. ( cerca su you tube la società dei like).
Lo spirito Santo opera affinché ci siano relazioni umane. Gesù, Dio fattosi uomo sulla terra avrebbe potuto portare avanti il suo ministero da se stesso, ma non lo ha fatto, si è circondato di 12 uomini di cui uno è stato anche il traditore, nonostante ciò lo ha voluto con sé fino alla fine per insegnarci l’umiltà, l’essere di servizio, l’essere persone che si relazionano e non da ultimo ci ha insegnato a non giudicare, aspettando piuttosto la manifestazione dell’occulto.
Questo modello ministeriale è l’esempio!
Dunque il corpo della Chiesa è anche luogo di liberazione dal proprio Ego. Luogo dove essere partecipi di un corpo è anche raccogliere la sfida della diversità in vista dell’unità.
Gesù non estromise Giuda nonostante le sue intenzioni… Gesù non fallì nell’amore, vedi articolo precedente LA SOVRANA ECCELLENZA DELL AMORE.
Laddove c’è estromissione a causa della personalità c ‘è il fallimento nell ‘ amore. Nessuno è perfetto! Ma la cura della personalità passa attraverso il far parte di un tutto e il far parte implica il lasciarsi usare per gli altri e non per se stessi.
Il corpo insegna a perdonare, a sopportare, a non essere permalosi, a mettere da parte i propri desideri per il bene comune… Quando il bene comune è più importante il fratello è più importante, il corpo è più importante e c è crescita.
Come il ferro affila il ferro l’uomo affila l’uomo stando insieme ed essendo carta vetrata gli UNI degli altri.
La sfida dello stare insieme allontana dall’io che inaridisce con lo scompenso di cercare i surrogati dell’amore e che oso definire Concimi di una radice maligna: la paura di stare insieme agli altri.
Dio sa di cosa l’uomo ha bisogno e lui non sbaglia mai. A ciascuno dona un dono per la manifestazione del bene comune… In quest’ottica come in un coro l’individuo diventa importante perché fa parte di un gruppo che diversamente non avrebbe voce. In quest’ottica ciascuno di noi diventa pietra vivente di un edificio spirituale.
Quando ci fu la Pentecoste tutti erano riuniti nello stesso luogo e tutti pregavano insieme con unità di cuore spirito e mente. Concludo …..con questa riflessione : è importante essere riuniti per avere la visitazione dello spirito Santo ed essere battezzati nello spirito Santo per il bene e la salvezza di tutti gli uomini. Dio vi benedica.

B. Rastelli